A Roma, dove le temperature estive superano regolarmente i 35 °C e le ondate di calore portano i termometri oltre i 40 °C per giorni consecutivi, l'efficienza termica delle coperture incide in modo determinante sui consumi energetici degli edifici e sul comfort degli ambienti interni. Le coperture piane, in particolare, rappresentano la superficie dell'involucro edilizio più esposta alla radiazione solare diretta e, in assenza di adeguato isolamento, si trasformano in vere e proprie piastre radianti che trasmettono calore agli ambienti sottostanti, costringendo gli impianti di climatizzazione a un lavoro continuo e oneroso.
Presso la sede di Cogefim SpA a Roma, Da.MA Coating ha realizzato un intervento combinato di isolamento termico e impermeabilizzazione su un lastrico piano di grande estensione, integrando pannelli isolanti in espanso ad alta densità, poliurea pura a spruzzo e finitura poliuretanica riflettente ai raggi UV.
Il lastrico piano dell'edificio Cogefim presentava una guaina bituminosa ammalorata che non garantiva più la tenuta all'acqua. I segni del degrado erano tipici delle coperture bituminose esposte al clima romano: fessurazione della superficie per invecchiamento termico e fotochimico, rigonfiamenti per intrappolamento di vapore tra guaina e supporto, apertura dei giunti di sovrapposizione tra i teli e perdita generalizzata di elasticità del materiale.
Invece di limitarsi alla sola sostituzione dell'impermeabilizzazione, l'intervento è stato progettato con un approccio integrato per ottenere il massimo vantaggio termico ed energetico dalla riqualificazione della copertura. La logica progettuale è chiara: poiché la copertura deve comunque essere lavorata per ripristinare l'impermeabilizzazione, è conveniente ed efficiente aggiungere nello stesso intervento lo strato di isolamento termico, evitando una seconda lavorazione futura e ottenendo immediatamente i benefici energetici della coibentazione.
Sulla guaina esistente, dopo le necessarie operazioni di preparazione e consolidamento, sono stati posati pannelli termicamente isolanti in espanso ad alta densità. La scelta dell'alta densità è motivata dalle sollecitazioni a cui i pannelli sono soggetti in una copertura piana calpestabile: i pannelli devono resistere ai carichi di calpestio, ai pesi concentrati delle attrezzature di manutenzione e alle sollecitazioni termiche senza deformarsi, schiacciarsi o perdere le proprie proprietà isolanti nel tempo.
Lo strato di coibentazione riduce il flusso termico attraverso la copertura, abbattendo il calore che in estate attraversa il lastrico e raggiunge gli ambienti sottostanti. Il beneficio non è solo estivo: in inverno, lo stesso strato isolante riduce le dispersioni di calore dall'interno verso l'esterno, contribuendo al contenimento dei consumi per il riscaldamento. L'isolamento della copertura è, in termini di rapporto costo-beneficio, uno degli interventi di efficientamento energetico più redditizi su un edificio esistente.
Sui pannelli isolanti è stata applicata la poliurea pura a spruzzo ad alta pressione, che ha creato una membrana continua inglobante l'intero pacchetto isolante. La poliurea non solo impermeabilizza la copertura, ma protegge meccanicamente i pannelli sottostanti dagli agenti atmosferici, dal calpestio e dagli urti, fissandoli stabilmente al supporto e impedendo che vento, grandine o sollecitazioni meccaniche possano danneggiarli o sollevarli.
La membrana continua, applicata senza giunti né interruzioni, avvolge i pannelli isolanti e si raccorda con tutti gli elementi perimetrali, i pluviali e gli attraversamenti impiantistici, creando un involucro monolitico impermeabile. L'assenza di giunti è particolarmente importante in una copertura coibentata: qualsiasi infiltrazione d'acqua nel pacchetto isolante ne comprometterebbe le proprietà termiche, poiché l'acqua è un conduttore termico molto più efficiente dell'aria intrappolata nelle celle del materiale isolante.
Come strato finale è stata applicata una soluzione poliuretanica protettiva riflettente ai raggi UV. Questa finitura svolge una triplice funzione tecnica.
In primo luogo, riflette la radiazione solare incidente sulla copertura, riducendo la temperatura superficiale del lastrico e il conseguente carico termico sugli ambienti sottostanti. L'effetto è particolarmente significativo nel contesto romano, dove l'irraggiamento solare estivo è intenso e prolungato.
In secondo luogo, protegge la membrana in poliurea sottostante dalla degradazione fotochimica causata dall'esposizione continua ai raggi ultravioletti. La poliurea, pur essendo intrinsecamente più resistente ai raggi UV rispetto a molti altri polimeri, beneficia di una protezione aggiuntiva che ne prolunga la vita utile, specialmente in un contesto ad alto irraggiamento come quello di Roma.
In terzo luogo, conferisce alla copertura un aspetto estetico uniforme e un colore chiaro che contribuisce alla riflettanza complessiva e riduce l'effetto isola di calore urbana, un fenomeno particolarmente rilevante nelle grandi aree urbane come Roma.
L'intervento è stato pianificato con il protocollo ZeroFermo™ per ridurre al minimo le interferenze con le attività della sede Cogefim. La suddivisione del lastrico in settori di lavorazione ha consentito di mantenere operativi gli ambienti sottostanti durante l'intero corso dei lavori, intervenendo su una porzione alla volta e completando ciascun settore prima di passare al successivo.
La rapidità di polimerizzazione della poliurea ha consentito di restituire ogni settore alla piena funzionalità nel giro di poche ore dall'applicazione, minimizzando il periodo di esposizione del pacchetto isolante alle intemperie e riducendo i tempi complessivi di cantiere.
L'edificio Cogefim dispone ora di una copertura che integra isolamento termico, impermeabilizzazione e riflettanza solare in un unico sistema stratificato, massimizzando l'efficienza energetica dell'involucro edilizio. La riduzione dei consumi per la climatizzazione estiva è il beneficio più immediatamente percepibile, ma il sistema contribuisce anche al contenimento dei consumi invernali e alla protezione a lungo termine delle strutture del lastrico dall'infiltrazione idrica e dal degrado termico.
L'approccio integrato adottato da Da.MA Coating consente di ottenere in un unico intervento prestazioni che richiederebbero altrimenti lavorazioni separate e costi complessivi significativamente superiori, con il vantaggio aggiuntivo di eliminare le interfacce critiche tra sistemi diversi applicati in tempi diversi.
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