Impermeabilizzare una copertura composta da pannelli di lamiera grecata presenta difficoltà tecniche specifiche che i sistemi tradizionali faticano a risolvere in modo duraturo. Le intercapedini tra i profili ondulati, i punti di fissaggio meccanico che perforano la lamiera e le giunzioni longitudinali e trasversali tra pannelli adiacenti creano una molteplicità di percorsi preferenziali per l'acqua, rendendo le infiltrazioni un problema cronico e particolarmente difficile da localizzare con precisione. Quando l'acqua penetra attraverso uno di questi punti deboli, può percorrere distanze considerevoli lungo le ondulazioni prima di manifestarsi all'interno dell'edificio, rendendo la ricerca della causa un'operazione lunga e frustrante.
Presso una struttura del Servizio Sanitario Nazionale in Emilia Romagna, Da.MA Coating ha realizzato un intervento di impermeabilizzazione completa su un lastrico composto da pannelli di lamiera grecata, adottando un approccio sistematico che ha eliminato ogni singolo punto critico della copertura.
La lamiera grecata è un materiale strutturale ampiamente utilizzato nelle coperture di edifici industriali, commerciali e sanitari per la sua leggerezza, il costo contenuto e la rapidità di posa. Tuttavia, le sue caratteristiche geometriche creano sfide specifiche per l'impermeabilizzazione che ne limitano la durabilità nel tempo. Le ondulazioni del profilo generano intercapedini dove l'acqua può ristagnare e infiltrarsi; i punti di sovrapposizione tra pannelli adiacenti rappresentano linee di potenziale infiltrazione lungo tutta la loro lunghezza; i fissaggi meccanici — viti autoperforanti con guarnizioni in neoprene — perforano la lamiera creando centinaia di punti deboli che nel tempo, per effetto delle dilatazioni termiche e dell'invecchiamento delle guarnizioni, perdono progressivamente la tenuta.
I sistemi impermeabilizzanti tradizionali, come guaine bituminose prefabbricate o membrane in PVC, faticano ad adattarsi perfettamente alla geometria tridimensionale della lamiera grecata. L'irregolarità del supporto impedisce un'adesione completa, creando sacche d'aria e zone non aderenti dove l'acqua può infiltrarsi e ristagnare, accelerando il degrado sia della membrana sia della lamiera sottostante.
Trattandosi di una struttura sanitaria in piena operatività, l'intervento è stato pianificato e gestito secondo il protocollo ZeroFermo™ di Da.MA Coating per ridurre al minimo le interferenze con le attività ospedaliere. La programmazione dei lavori ha tenuto conto degli orari di funzionamento della struttura, delle esigenze di accesso per le emergenze — le vie di fuga e gli accessi per le ambulanze non potevano essere in alcun modo ostacolati — e della necessità di contenere rumore e polveri durante le fasi di preparazione, per non compromettere il comfort e la sicurezza di pazienti e personale sanitario.
Il protocollo ZeroFermo™ ha previsto la suddivisione della copertura in aree di lavoro sequenziali, ciascuna completata e resa funzionale prima di procedere alla successiva, garantendo che la struttura non fosse mai completamente esposta durante le lavorazioni.
L'intervento ha previsto una fase preliminare fondamentale di sigillatura di tutte le intercapedini della lamiera grecata con un riempitivo elastico specifico, creando una superficie continua e uniforme sulla quale applicare successivamente la membrana impermeabilizzante. Questo passaggio è determinante per la riuscita dell'intervento: senza una preventiva sigillatura delle ondulazioni, qualsiasi membrana applicata sulla lamiera grecata lascerebbe cavità sottostanti dove l'acqua potrebbe accumularsi, ristagnare e nel tempo attaccare la lamiera per corrosione.
Successivamente è stata applicata la poliurea pura a spruzzo su tutte le superfici, sia verticali che orizzontali, raccordando perfettamente pluviali, comignoli, scarichi e ogni attraversamento presente sulla copertura. La poliurea, polimerizzando in pochi secondi a contatto con il substrato, ha creato una membrana monolitica che avvolge completamente la geometria della lamiera, penetrando in ogni recesso e creando una barriera impermeabile continua e perfettamente aderente al supporto metallico.
La copertura è stata trasformata da un insieme di pannelli con molteplici punti di potenziale infiltrazione in una superficie impermeabile continua e monolitica. L'elasticità della poliurea consente alla membrana di seguire le dilatazioni termiche della lamiera — che in estate può raggiungere temperature superficiali elevate e in inverno contrarsi significativamente — senza fessurarsi né perdere l'adesione al substrato. La protezione anticorrosione conferita dal rivestimento protettivo prolunga inoltre la vita utile della lamiera stessa, proteggendola dall'ossidazione e dalla corrosione atmosferica.
L'intervento ha eliminato definitivamente le infiltrazioni che affliggevano la struttura sanitaria, garantendo ambienti interni asciutti e salubri per pazienti e operatori. La soluzione è replicabile su qualsiasi copertura in lamiera grecata dove i sistemi tradizionali non riescono a garantire una tenuta duratura.
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